Consorzio Tutela Pietra della Lessinia


marmomacc

Italian Stone Theatre


Protocollo QUALITA' CONTROLLATA

Consorzio Tutela Pietra della Lessinia    
    

 

IL CONSORZIO

 

RIUNISCE SUL TERRITORIO DELLA LESSINIA OCCIDENTALE, DA SECOLI ESPRESSIONE DI UN LEGAME MILLENARIO CON UNO FRA I PIÙ ANTICHI MATERIALI DA COSTRUZIONE, 28 AZIENDE SPECIALIZZATE NELLA LAVORAZIONE  E NEL COMMERCIO  DELLA  PIETRA DELLA  LESSINIA. CHI SI AVVICINA A QUESTO COMPARTO IMPRENDITORIALE PUÒ VANTARE LA POSSIBILITÀ DI UN CONTATTO DIRETTO CON LA REALTÀ ESTRATTIVA,  CON   I   LABORATORI   SPECIALIZZATI   NELLE   LAVORAZIONI   DEL   MATERIALE   E   CON   LA POSSIBILITÀ DI SCEGLIERE UN PRODOTTO FINITO DALLE CARATTERISTICHE UNICHE E PERSONALIZZABILI.

 

LOBIETTIVO

 

LA CONDIVISIONE  DI UN CHIARO  DISEGNO  DI QUALITÀ  DEL MATERIALE, DI UNA  RICERCA  CONTINUA  IN CAMPO  TECNOLOGICO  E FORMATIVO, E DI INNOVATIVE  POLITICHE  DI PROMOZIONE  E VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO  E DEL MATERIALE  MEDIANTE  PROGETTI  ED INIZIATIVE  CULTURALI  LEGATE  AL MONDO DELLA PIETRA.

 

I POLI ESTRATTIVI

 

LA PIETRA DELLA LESSINIA VIENE ANCORA OGGI CAVATA IN 3 AREE DISTINTE:
1.  POLO ALTA VALPOLICELLA/ PRUN: E’ DA QUESTO POLO CHE IL MATERIALE  LAPIDEO TRAE IL SUO NOME E DOVE ANCORA OGGI SONO VISIBILI LE CAVE A GALLERIA. TALE POLO È RICONDUCIBILE ALLA ZONA DI PRUN, NEL COMUNE DI NEGRAR, E ALLA ZONA DI CORTINE, NEL COMUNE DI SANT’ANNA.
2.  POLO MONTE LOFFA E MASUA: SITUATO NEL COMUNE DI SANT’ANNA D’ALFAEDO.
3.  POLO GORGUSELLO E MOLINA: SITUATO NEL COMUNE DI FUMANE.

 

LA CLASSIFICAZIONE

 

CON  LA  CREAZIONE  DEL  CONSORZIO  DI  TUTELA  DELLA  PIETRA  DELLA  LESSINIA, SI  È  ISTITUITA  UNA
COMMISSIONE CON IL COMPITO DI CREARE UN PROTOCOLLO DI CONTROLLO DI QUALITÀ DELLA PIETRA. IL CONSORZIO ASSUMERÀ QUINDI IL RUOLO DI STRUMENTO DI CERTIFICAZIONE”.


ATTRAVERSO UN’ANALISI COMPIUTA SUI 7 METRI DI BANCO UTILE ESTRAIBILE, CONTRADDISTINTO DAI 72
STRATI ORIZZONTALI, VARIABILI NEGLI SPESSORI DA 4 A 20/25 CM, SI È GIUNTI ALLA DEFINIZIONE DI UNA CLASSIFICAZIONE.

 

•   PIETRE CLASSICHE
ADATTE  AD  OGNI  TIPOLOGIA   DI  LAVORAZIONE,  SIA  PER  INTERNI   CHE  PER  ESTERNI,  CON ATTENZIONE AGLI SPESSORI A SECONDA DELLA NECESSITÀ DI UTILIZZO.
•   PIETRE SUPERIORI
RIENTRANO IN QUESTA CLASSIFICAZIONE LE PIETRE OTTENUTE DA QUEGLI STRATI RITENUTI QUALITATIVAMENTE  MIGLIORI. “SECIARON” E “CORSO ULTIMO”, PER UNA COLORAZIONE BIANCA. “LASTA DA L’ARA”, “MESETA” E “LASTINA”, “LASTA DA SCORSO”, “BIANCON” E “BIANCONSEL”, PER UNA COLORAZIONE ROSATA E ROSA PIÙ CARICO.
•   FALDE NON CLASSIFICABILI
QUEGLI STRATI CHE PER CONFORMAZIONE FISICA NON RISULTANO IDONEI AD UN CONTROLLO DI QUALITÀ. SI  TRATTA  DI  “LOVA  ROSSA”, “MEONSEL”, “PELOSA  DEL  SECIARON”, “MARSETO”,
“STELARI DE MESO”.

 

LA COMMISSIONE DI CONTROLLO

 

LA COMMISSIONE È COMPOSTA DA 7 MEMBRI, HA IL COMPITO DI:
✔ VIGILARE SUL RISPETTO DEL PROTOCOLLO, RIPORTATO DI SEGUITO, AL FINE DI INDIVIDUARE UN CORRETTO UTILIZZO DELLE VARIE FALDE IN RELAZIONE AL POLO ESTRATTIVO.
✔ ELIMINARE QUEL MATERIALE CHE PER LA MANCATA IDONEITÀ NON POTRÀ OTTENERE ALCUNA CERTIFICAZIONE DI GARANZIA E QUALITÀ.
✔ TUTELARE  LA POLITICA  DI PROMOZIONE  E VALORIZZAZIONE  DEL MATERIALE, DEL SETTORE LAPIDEO  NONCHÉ DELLA STORIA ESTRATTIVA LOCALE.

 

IL PROTOCOLLO DI QUALITA’ E DI CERTIFICAZIONE DEL MATERIALE

 

UTILIZZO DELLE PIETRE IN RIFERIMENTO ALLA CLASSIFICAZIONE
L’AZIENDA CHE RICHIEDE LA CERTIFICAZIONE DOVRÀ FORNIRE ALLA COMMISSIONE I SEGUENTI DATI:
1.  IL NOME DELLA FALDA UTILIZZATA.
2.  IL POLO ESTRATTIVO DI PROVENIENZA.
3.  IL NUMERO DEGLI SPESSORI RICAVATI.
4.  UN CAMPIONE DELLA STESSA PIETRA TAGLIATO AL CONTRO.

 

VALUTAZIONE DA PARTE DELLA COMMISSIONE
IL PROCESSO DI VALUTAZIONE PROCEDERÀ SECONDO TALI CRITERI
1.  TUTTE   LE   PIETRE   IMPIEGATE   A   SPESSORE   NATURALE   DI   FALDA   POTRANNO   ESSERE CERTIFICATE, INDIPENDENTEMENTE  DALLE  LAVORAZIONI, PURCHÈ  SIANO  COMUNQUE ESEGUITE SUL PIANO RITENUTO IDONEO.


2.  LE PIETRE DA TAGLIO SI CERTIFICHERANNO  A SECONDO DELLA DESTINAZIONE D’USO. SE SI TRATTERÀ DI PAVIMENTAZIONI ESTERNE, AD ALTO LIVELLO DI USURA, LO SPESSORE MINIMO DOVRÀ  ESSERE  DI 4 CM, AD AUMENTARE  IN BASE  ALLA  FALDA. PER GLI INTERNI  L’UNICO VINCOLO SARÀ L’ELIMINAZIONE A PRIORI DEGLI STRATI NON IDONEI.

 

PROCESSO DI CERTIFICAZIONE
1. LA COMMISSIONE CONTROLLA IL CORRETTO UTILIZZO DELLE FALDE SECONDO QUANDO SOPRAESPOSTO
2.  L’AZIENDA  RICHIEDENTE  LA CERTIFICAZIONE, PERCHÉ  INTERESSATA  ALLA  MARCATURA  DI
QUALITÀ, OFFRE  AL  CONSORZIO  TUTTI  I  DATI  IDENTIFICATIVI  DELLA  PIETRA  OGGETTO  DI CERTIFICAZIONE.
3. IL CONSORZIO EFFETTUA I CONTROLLI DEL CASO E SOLTANTO SE CI SARANNO TUTTI I PRESUPPOSTI PROCEDERÀ CON L’EMMISSIONE DEL MARCHIO, A FRONTE DI UN RICONOSCIMENTO ECONOMICO COME STRUMENTO DI CERTIFICAZIONE, CONDIVISO DALLE
28 AZIENDE CONSORZIATE.